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derattizzazione con getti di veleno

Quali sono le normative per la derattizzazione?

Derattizzazione: la soluzione per tenere lontani pericolosi roditori

Non esiste un luogo completamente protetto contro le intrusioni di insetti, microorganismi o, peggio ancora, di roditori.

Piccola azienda, capannone industriale riservato ai dipendenti, uffici o negozi aperti al pubblico. Aree collocate in aperta campagna o nel centro della città. Nessuno è completamente esente da interventi di derattizzazione e disinfestazione. Non devi farti prendere dal panico perché noi di BSF abbiamo una soluzione semplice e sicura. Basta effettuare una manutenzione costante realizzata da esperti del settore.

Gli interventi di pulizia e derattizzazione devono essere periodici ed eseguiti con prodotti specifici. È possibile sradicare il problema alla radice e lavorare in un ambiente sano. Bisogna, però, tenere lontani i roditori senza danneggiare la salute di chi vive o occupa quegli spazi.

Per riuscire in questo intento non affidarti alla derattizzazione fai da te. Polveri e spray repellenti possono andare bene per un weekend in campeggio ma certamente non in un’azienda.

Derattizzazione: normativa di settore

Quando si parla di derattizzazione e disinfestazione normativa di riferimento bisogna andare indietro con la memoria fino alla legge n. 82 del 1924. In essa è stata sintetizzata la “Disciplina delle Attività di Pulizia, di Disinfezione, di Disinfestazione, di Derattizzazione e di Sanificazione”.

Sono passati alcuni decenni prima che il legislatore italiano ed europeo comprendesse l’importanza della pulizia e degli standard di qualità. Dagli anni ’90 in poi si è registrata un’abbondante produzione normativa basata su decreti, ordinanze, circolari, direttive e normative UNI. Non esiste un testo unico riassuntivo che possa dare della derattizzazione definizione esaustiva, modalità di interventi e regole da seguire.

Un tentativo di realizzare una “legge – quadro” era, però, avvenuto con il decreto legislativo n. 274 del 1997. Si trattava di una regolamentazione che mirava a far capire l’importanza di una derattizzazione urgente e le modalità per realizzarla. In essa era stata inserita per la derattizzazione significato e finalità.

Si legge nel decreto che “sono attività di derattizzazione quelle che riguardano il complesso di procedimenti e operazioni di disinfestazione atti a determinare o la distruzione completa oppure la riduzione del numero della popolazione dei ratti o dei topi al di sotto di una certa soglia”.

A seguire cercheremo di tracciare il panorama normativo, passato e presente, prodotto per garantire una derattizzazione efficace.

Topi in casa: come agire.

La presenza di un topo in casa è una sensazione sgradevole che rischia di mettere a soqquadro il nostro stile di vita. Infatti i roditori trovano nelle nostre case una riserva di cibo pressoché illimitata insieme a comodi angoli in cui realizzare in piena tranquillità la loro tana e riprodursi.
Quando trovano queste condizioni ideali i topi si riproducono rapidamente, infestando l’intera casa e diventando un problema serio per la nostra salute.
Di norma all’inizio i topi si avventurano i cerca di cibo solo la notte, ma se la colonia è diventata abbastanza numerosa questi diventano più intraprendenti ed è possibile vedere un esemplare anche in pieno giorno
A questo punto è importante agire immediatamente per liberarsene, prima che prendano possesso della nostra casa e delle nostre vite.

I segni della presenza del roditore

La presenza di un topo in casa lascia delle tracce inevitabili che ci confermano la sua presenza.
Bisogna sapere che il topo ha dei percorsi abitudinari per recarsi dalla tana alla fonte di cibo, percorsi riparati da mobili lungo i quali è possibile trovare le tracce.
Le tracce più appariscenti sono gli escrementi, lunghi circa mezzo centimetro ed ovali, che si possono trovare lungo il percorso, quindi a ridosso di pareti o dietro ai mobili.
Sempre a ridosso delle pareti, nei punti più irregolari e ardui del percorso possiamo trovare dei peli o macchie di grasso corporeo del roditore.
I mobili a loro volta possono presentare i tipici segni di rosicchiamento, e se il roditore proviene dall’esterno i rosicchiamenti si riscontrano anche negli infissi. Così come i topi trovano irresistibili le guaine dei cavi elettrici, provocando la rottura del filo elettrico e a volte anche corto circuiti.
Giornali o libri rosicchiati indicano la presenta di una tana pronta per la riproduzione. Infatti la carta sminuzzata viene usata per rendere più accogliente la tana per i topolini della nidiata.
Altro indizio rivelatore della presenza del topo, soprattutto nelle cantine o nei solai, è la presenza delle impronte impresse nella polvere.

Rendiamogli la vita difficile!

Per rendere la vita difficile al topo il primo passo è fargli sudare il pasto, e visto che predilige i cereali è bene che farina, pasta e altri alimenti sfusi della nostra dispensa siano posti in contenitori Anche gli avanzi dovranno essere posti in contenitori con coperchio, in luoghi difficilmente accessibili, e gli avanzi del cibo degli animali domestici non devono essere lasciati nelle ciotole, invitando così il nostro ospite ad un comodo pasto, ma gettati insieme agli avanzi di cibo.
Controllare attentamente porte ed infissi, soprattutto i cassonetti delle tapparelle, per individuare delle aperture attraverso le quali possiamo essere visitati dai roditori. Queste vanno chiuse con una rete di ferro dalle maglie adeguate ad evitare che il topo le attraversi e controllate periodicamente.
Anche i buchi nelle pareti o nel soffitto dovranno essere chiusi inserendo una rete di ferro.
Librerie e cassetti andranno puliti e controllati attentamente per individuare altri punti di passaggio da chiudere
Con questi accorgimenti molto probabilmente non ci libereremo dei topi, ma possiamo sperare che nel frattempo trovino altre riserve di cibo da cui attingere, che non siano le nostre.
Se invece vogliamo liberarci della sgradita presenza, dobbiamo ricorrere ad un servizio professionale di derattizzazione, che provvederà ad attuare tecniche di allontanamento e derattizzazione che non arrecano danni agli animali domestici o che siano pericolose per i bambini.
Con un monitoraggio continuo e costante la presenza dei topi nella nostra casa non sarà più un problema e ci potremo riappropriare tranquillamente dei nostri spazi.

come eliminare le cimici del letto

Cimici del letto: come individuarle e come eliminarle

Come eliminare le cimici del letto

Alcuni consigli su come eliminare le cimici del letto. Innanzitutto bisogna essere certi che sia questo il parassita che vi visita mentre state dormendo. Se vi svegliate con delle piccole macchioline rosse che provocano prurito sulle braccia o sulle gambe, probabilmente state ospitando delle cimici da letto, alle quali fornite un comodo rifugio e alimentazione. E se spostando il lenzuolo trovate anche macchie di sangue, le probabilità che aumentano.

Le conferme dell’infestazione.

Se gli indizi delle macchie rosse su braccia e gambe insieme al ritrovamento di macchie di sangue sulle lenzuola ci portano a pensare di alloggiare delle cimici da letto, la conferma può arrivare da una ispezione alla ricerca di un ulteriore indizio: le feci del parassita.
Le cimici da letto si nutrono abbondantemente di sangue, e una volta sazie si spostano più lentamente, defecando durante il tragitto verso il rifugio. Le feci sono costituite da escrescenze liquide di colore scuro che vengono assorbite dai tessuti e, se deposte su materiali impermeabili, solidificano apparendo visivamente come piccoli puntini neri. E’ importante rilevarle nei pressi del letto perché la tana dei parassiti è in un raggio relativamente vicino alla fonte di alimentazione.
Se anche l’ultimo indizio è stato rilevato, bisogna correre ai ripari.

Come sono arrivate in casa le cimici del letto?

Le cimici del letto non hanno ali, quindi non potendo volare sono entrate in casa vostra in molti modi. Il più classico è quello di ritornare a casa dopo essere stati in un luogo infestato infestato dai parassiti che hanno trovato un riparo tra i vostri vestiti e le vostre valigie. Non è quindi un problema di pulizia, ma di intrusione.
Una volta giunte in casa cercano un tranquillo rifugio in angoli angusti, come possono essere delle fessure nel muro, dei distacchi della carta da parati o dello zoccolino battiscopa, comodini o testiere del letto, e buon ultimo il materasso.
Trovato il riparo ideale, in prossimità della fonte di alimentazione, questi parassiti, se trovano le condizioni ideali si riproducono e proliferano in maniera esponenziale divenendo un serio problema.

Come eliminare le cimici del letto

Si può iniziare procedendo con una pulizia profonda della zona del letto e delle sue vicinanze, compresi armadi, comodini, tappeti e poltrone e da alcuni suggerimenti quali:
1) pulire accuratamente la zona intorno al letto con un aspirapolvere avendo particolare cura insistendo laddove sono presenti fessure, distacchi e ogni posto riparato dalla luce diretta che potrebbe essere usato come rifugio.
2) Se ci sono fessure o distacchi dello zoccolino o della carta da parati bisogna eseguire dei ripristini con stucco per le fessure, reincollando la carta da parati distaccata e rinsaldando lo zoccolino battiscopa.
3) La biancheria va lavata ad alte temperature (60° C o superiore) mentre i cuscini e le coperte di lana vanno inseriti in un sacco di plastica e lasciati per un 5/6 ore nel congelatore.
4) Il materasso va passato con vapore caldo per eliminare i parassiti intrufolatisi nelle cuciture.
Nel caso tutto quanto sopra non fosse sufficiente bisogna ricorrere ad un disinfestatore che, dopo aver condotto una ispezione accurata, interverrà con insetticidi professionali messi a punti specificamente per la cimice del letto.

la pulizia dei silos

La pulizia dei silos: quando e come

La pulizia dei silos

I silos vengono impiegati per il deposito di molti prodotti, come mangimi, cemento, polveri volatili, gesso, soda, polveri industriali e prodotti agroalimentari e farmaceutici.
La pulizia dei silos diviene necessaria per aumentare l’efficienza dei silos stessi e comporta lo smaltimento e la disincrostazione della struttura attraverso strumenti meccanizzati. Questa non deve essere confusa con il lavaggio dei silos, in cui gli spazi interni ed esterni degli edifici vengono ripuliti con opportune sostanze liquide.
La tecnica più semplice per la pulizia dei silos è quella manuale, dove un operaio, aiutandosi con una fume, si cala all’interno della struttura e libera il materiale contenuto.

Le problematiche legate ai silos

Le principali problematiche legate al silo sono due:
-rat holing, dove residui vanno a compattarsi sulle pareti del silo. Questo non solo riduce la capienza ma influenza anche il controllo della qualità. Generalmente, per aumentare l’efficienza dei silos, il materiale più vecchio viene utilizzato per primo ma in caso di rat holing questo processo viene compromesso;
bridging, avviene principalmente quando la via di uscita dello sbocco viene bloccata.

I macchinari per la pulizia dei silos

Esistono diversi metodi che vengono utilizzati per la pulizia dei silos.
-Cannoni d’aria: è una delle tipologie più usate e prevede l’utilizzo di molteplici unità di cannoni d’aria con un funzionamento ad aria compressa.
-Camicie metalliche ed imbottiture gonfiabili: sono semplici da montare nei silos vuoti e offrono un grande aiuto nello sgrossare eventuali residui di materiale sulle pareti.
-Idrauliche a frusta o macchinari idraulici: si tratta di specifici macchinari che possono essere utilizzati nel “”tagliare”” gli accumuli presenti nel silos.
-Incamiciature a basso attrito: si tratta di sistemi semplici da montare all’interno dei silos ma devono essere maneggiati con cura, poiché un utilizzo errato potrebbe comportarne l’erosione, contaminando il prodotto o l’ambiente circostante.
-Fluidificazione della membrana ad un senso: viene principalmente usata per operare la rimozione di materiali compatti.

Generalmente la pulizia dei silos viene affidata ad imprese specifiche, le quali utilizzano diverse strategie a seconda dello stato del silo.

derattizzazione nella grande distribuzione organizzata

Derattizzazione nella Grande Distribuzione Organizzata

Per la derattizzazione nella Grande Distribuzione Organizzata è necessaria una costante prevenzione contro la presenza di qualsiasi tipologia di infestazioni: siano esse di germi e parassiti, siano esse dovute alla presenza di animali quali ratti o insetti come scarafaggi, occorre intervenire tempestivamente con profilassi, presidi e semplice rispetto del buon senso. In caso contrario a rimetterci sarà non solo la salute dei clienti consumatori ma anche il buon nome dello stesso brand.

Derattizzazione nella Grande Distribuzione Organizzata: il monitoraggio

Una prevenzione mirata attraverso ispezioni e periodici interventi di monitoraggio dovrebbero assicurare soluzioni efficaci e durevoli nel tempo, soprattutto in grandi catene dove le aree adibite allo stoccaggio sono ampie e colme di merce. Laddove ciò non dovesse bastare, spesso proprio a causa di magazzini di approvvigionamento enormi oppure a causa della presenza di aree esterne in prossimità di fiumi, occorre intervenire proteggendo le merce dall’attacco di insetti e roditori con una vera e propria derattizzazione preventiva, magari effettuata con più cicli d’intervento a distanza di breve tempo l’uno dall’altro. Molte sono le aziende specializzate nel settore che si occupano della derattizzazione nella Grande Distribuzione Organizzata con interventi rapidi e risolutivi.

Non sottovalutare i rischi

Tanto maggiore è la notorietà del brand tanto più elevato sarà il danno d’immagine qualora si scoprisse la presenza di infestazioni di roditori, che oltre a compromettere la reputazione di un marchio, sono purtroppo una potenziale causa per pericolosissimi danni sanitari. Ma in cosa consiste un intervento di derattizzazione nella Grande Distribuzione Organizzata? Alla base ovviamente ci deve essere una costante e minuziosa pulizia di tutte le aree del supermercato/ipermercato; detto questo un normale monitoraggio degli infestanti porterà ad un intervento di derattizzazione mirato. Questo intervento si svolge attraverso il posizionamento di trappole specifiche come gli ultimi ritrovati funzionanti con le onde sonore, oppure con presidi tossici ma sicuri per le persone, avendo la massima attenzione a posizionarli nelle aree in cui vengono preparati gli alimenti freschi e in zone in cui vengono stoccate merci deperibili.

la disinfestazione nel condominio

La disinfestazione nel condominio

La disinfestazione del condominio

La disinfestazione nel condominio è molto importante, poiché viene considerata la prima barriera di difesa nei confronti di insetti di ogni genere che potrebbero entrare in casa se non vengono effettuate regolari opere di manutenzione.
La loro presenza, infatti, costituisce una fonte di pericolo per la nostra salute, in quanto potrebbero essere veicolo di alcune malattie. Mosche, pulci, zanzare, blatte, zecche e tutti gli altri insetti infestanti potrebbero essere portatori di agenti microbici.
Le disinfestazioni costituiscono delle vere e proprie opere di prevenzione per preservare la nostra quiete in casa, oltre a mantenere l’alto il prestigio dell’abitazione in cui viviamo.
Generalmente, i piani di disinfestazione vengono affidati ad imprese specializzate che dopo aver effettuato un attento sopralluogo per osservare l’eventuale stato di infestazione, mettono in atto strategie adeguate alla risoluzione del problema, utilizzando prodotti non nocivi per l’uomo e per l’ambiente.

Chi ha il compito di eseguire la disinfestazione condominiale

La disinfestazione nel condominio viene regolamentata dalla legge L.25 Gennaio 1994 n.82 (Gazzetta Ufficiale n.27 del 3 Febbraio 1994), la quale impone che le opere di disinfestazione, pulizia e disinfezione siano compito degli amministratori condominiali.
In particolare, la legge precisa che gli amministratori condominiali siano obbligati ad eseguire regolari opere di manutenzione per evitare di incorrere in sanzioni.
Devono, infatti, mantenere il decoro e la pulizia delle scale, del cortile e di tutti gli ambienti annessi all’abitazione. Per tale ragione devono affidarsi ad un’impresa di pulizia specializzata nella disinfestazione e stabile, secondo contratto, i modi e i tempi del servizio.

Quando pianificare gli interventi di manutenzione

L’amministratore condominiale deve pianificare interventi di disinfestazione nel condominio regolari con una cadenza annuale e qualora sia presente una fossa biologica autonoma deve provvedere anche alla deblattizzazione delle reti fognarie.
Oltre agli interventi ordinari, l’amministratore ha l’obbligo di intervenire in qualsiasi momento quando è sospetta la presenza di infestanti come roditori, blatte e ogni altro tipo di insetti.
Alla fine dell’anno contabile, l’amministratore deve presentare in bilancio tutte le opere d’intervento ordinario e straordinario che sono state effettuate nel condominio.

cos'è la derattizzazione

Che cos’è la derattizzazione

Che cos’è la derattizzazione

Cos’è la derattizzazione? La derattizzazione è il procedimento tramite il quale si catturano o si uccidono i topi ed i ratti negli ambienti pubblici e privati, sia per evitare problemi di salute pubblica, in quanto i topi sono portatori di numerose malattie, sia per impedire l’imbrattamento dei locali a causa degli escrementi degli animali. La derattizzazione quindi migliora l’ambiente e migliora la percezione di pulizia e di efficienza da parte degli utenti.
L’attività di topi e ratti danneggia gli impianti elettrici e può causare cortocircuiti, interruzione dei collegamenti e di conseguenza danni economici. La proliferazione di questi animali è dovuta alla presenza di rifiuti, di cui si cibano, ma anche all’assenza di predatori naturali.

Gli interventi di derattizzazione

Ogni intervento di derattizzazione è efficace solo se accompagnato da un costante monitoraggio, anche nel territorio circostante l’area trattata. Infatti interventi di breve durata e che non considerano l’ambiente circostante sono garantiscono la riuscita dell’intervento. Sono diverse le modalità con cui si esegue attualmente la derattizzazione: ci sono esche killer (topicida, veleni), trappole (killer, con esche ecc), metodi non letali ad ultrasuoni ecc. Ogni metodo deve sempre e comunque rispettare le direttive del protocollo HACCP che prevedono che debba essere eliminata la possibilità di contaminare l’ambiente e gli alimenti: di conseguenza il metodo di derattizzazione migliore è quello che sfrutta trappole meccaniche, ma non sempre ciò è possibile. Mentre all’interno degli stabilimenti si possono usare trappole meccaniche (con collanti, a cattura multipla e senza esche velenose) negli ambienti esterni si possono posizionare esche velenose.

Le esche velenose per eliminare ratti e topi

Le esche velenose contengono diversi principi attivi che sono letali per i ratti ed appartengono alla classe degli anticoagulanti, che provocano la morte del ratto per emorragia interna. Tali esche devono sempre essere posizionate all’interno di dispositivi a tubo per proteggere l’ambiente, per evitare che altri animali (come gatti e cani) le mangino ed anche per impedire che l’esca stessa si deteriori e venga rifiutata dai ratti. Topi e ratti inoltre non amano mangiare all’aperto e preferiscono spazi bui e chiusi, proprio come i tubi per le esche. Tutte le postazioni contenenti esche velenose devono essere segnalate con cartelli appositi, che devono obbligatoriamente indicare l’antidoto alla sostanza contenuta nelle esche.

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